martedì 20 settembre 2011

Ritorno a un parziale negativo: 5-6

Il rigori di febbraio ci fanno ricordare l'avvio stentato di inizio stagione quando si era partiti con un parziale di 4-6. Nelle ultime 11 partite abbiamo 5 vittorie e 6 sconfitte. Da segnalare la vittoria contro i Spurs, però privi di Ginobli, e le sconfitte contro Orlando, diretta competitor per la conference, e Denver.
Lo stato di forma della squadra non è dei migliori, molti  giocatori chiave sono rientrati dagli infortuni e stanno recuperando la forma. Allo stato attuale unica preoccupazione per il roster è l'assenza fino al 27 febbraio di Garnett. Aspettiamo anche la chiusura delle transizioni a marzo per vedere di rafforzare la rotazione con nuovi innesti.


27-15  Boston 92  Orlando 103
Non era certo il momento di affrontare uno scontro  al vertice contro Orlando. Tuttavia Boston tiene bene il confronto fino a 10' dal termine, quando in vantaggio 77-76 subisce il break vincente di 13 a 2 dei Magic.
Le percentuali totali di tiro sopra il 50% per entrambe le squadre, la lotta ai rimbalzi si chiude in parità, mentre Orlando commette 20 turnover contro 15 dei Celtics.
Il solito Howard in doppia-doppia:  22 punti (8-11) e 12 rimbalzi. Lewis 22 punti, Redick 12 punti (3-4) dalla distanza, meglio di lui Bogans con 4-4. Turkoglu segna 11 punti e smista 11 assist. Nella media i numeri dei Celtics.

28-15  Boston 91  Miami 78
Priva di Wade e Shaq Miami risulta inconsistente sia in attacco che in difesa anche per Boston in emergenza nel reparto lunghi. Punteggio in discussione solo nella prima metà poi i Celtics prendono le misure e negli ultimi 12' con il quintetto base chiude i giochi.
Numeri deboli per Miami: 38% al tiro (23% da tre) , 52% dalla lunetta e 37 rimbalzi. Boston meglio su tutti i fronti: 49% al tiro (36% da tre), 84% dalla lunetta e 45 rimbalzi.
Super-Garnett: 26 punti, 12 rimbalzi, 4 stoppate. Allen, R finisce con 21. Per Miami si salvano Blount, 12 punti e Powell 14 punti. Deprimenti al tiro Williams,J  1-8, ma  6 assist, e Haslem 2-8.

29-15  Dallas 91  Boston 90
Fino all'ultimo quarto per Boston le cose si sono  messe inaspettatamente bene con un margine medio di 10 punti e un massimo di 17. Poi i Celtics dissipano un vantaggio di 13 punti per trovarsi a 2' dal termine sul 88-87. Doc Rivers chiama  due time-outs consecutivi: le rabbiose sfuriate del coach scuotono la squadra che agguanta una vittoria più sofferta di quanto dica il punteggio.
Le due compagini si equivalgono al tiro (percentuali intorno al 47%) e ai rimbalzi, Boston gestisce meglio la palla: 13 turnover e ben 12 palle rubate contro 18 e 4 degli avversari, quindi +13 per i padroni di casa.
Garnett top-score con 22 punti, Pierce 17 punti e 8 assist. Buona la prova di Davis che gioca 20' segnando 11 punti. Nowitzki parte male, 2 soli punti nel primo quarto, poi si riprende e finisce a 18 conditi di 9 rimbalzi.

29-16  Boston 81  Cleveland 92
LeBrone finisce in tripla doppia: 25 punti, 10 rimbalzi, 14 assist, e Cleveland domina ai rimbalzi 53 a 33 (24-5 in attacco)! Queste nude cifre spiegano le ragioni della sconfitta. Rivers dall'inizio aveva dedicato un raddoppio sistematico su James che in per un poco si è trovato in difficoltà, ma nel finale, con i Celtics in pressing, ha trovato libero sfogo al suo talento. 
Boston nettamente migliore al tiro 50% contro 38%, in parità nei turnovers, ma dominata ai tabelloni: non è ammissibile lasciare 19 doppie opportunità di realizzazione agli avversari.
In evidenza: Rondo 10 assists, Pierce 21 punti. Negativa la prova al tiro di Ilgauskas : 1-13!

30-16  Los Angeles Clippers 87  Boston 97
Compito facile svolto con diligenza, più con l'occhio al minutaggio che al tabellino. La batteria dei lunghi titolari riposano in panchina, nonostante questo i Celtics raggiungono i 20 punti di vantaggio e vincono ai rimbalzi per 39-34. Altro dato significativo: Boston segna 18 punti in fast-break, arma che in questa stagione non era tra le sue migliori. 
Top-score Allen,R per i suoi 22 punti, MVP KG con i suoi 16 punti, 9 rimbalzi e 4 stoppate.

30-17  Boston 102  Minnesota 103  
Partita super-equilibrata con 34 cambi vantaggio che si risolve allo scadere: a 20" una bomba di Allen,R porta in vantaggio Boston 102-101; subito time-out di Minnesota; a un decimo Gomes  sbaglia da sotto  ma l'arbitro fischia fallo contro Powe; dalla lunetta l'ala di Minnesota termina gli avversari.
Boston tira con maggiore precisione 49% a 44%, ma perde la partita per l'imprecisione dalla lunetta (10 liberi sbagliati) e l'inferiorità ai rimbalzi dove concede 8 palloni (33-41).
In luce: McCants 22 punti, Jefferson,A 18 punti e 9 rimbalzi.

31-17  San Antonio 94  Boston 103

I Celtics si erano trovati su un binario morto all'inizio dell'ultimo quarto con un deficit di 12 punti. Fino a quel momento S.A, senza Ginobli, aveva controllato la partita grazie a Duncan  dominante in area e Parker perfetto in regia, per altro caldissimo al tiro.
Negli ultimi 12' gli Spurs crollano subendo un parziale di 15-35 dovuto al pressing asfissiante di Boston e al debito di ossigeno di Duncan nel finale (38' sul pasquette). 
In evidenza: per S.A Parker 28 punti e 6 assists, Duncan 19 punti e 13 rimbalzi; per Boston Pierce 22 punti (di cui 10 nell'ultimo quarto), Garnett 22 punti, 10 rimbalzi, 6 assists e 3 stoppate.

31-18  Boston 92  Indiana 104
La difesa a uomo di Boston mette in difficoltà Indiana che segna solo 7 punti del primo quarto. Poi l'oscura decisione di adottare la zona press (eccesso di confidenza?!?) ha permesso ai Pacers di sbloccare l'attacco e rientrare in partita: per Indiana 32-32-33 punti nei successivi quarti. Sconfitta che pesa tutta sulla coscienza di Rivers come da lui stesso ammesso nel dopo-partita.
Equilibrio al tiro per le due squadre,ma nettamente meglio Indiana dalla distanza con il 41% (10-24) contro il 31% (6-19) di Boston. I Celtics di nuovo perdenti  ai rimbalzi  per 44 a 50 e inesistenti in contropiede dove segnano 4 miseri punti.
In luce: Granger 16 punti e 14 rimbalzi, Foster 14 punti e 12 rimbalzi (6 in attacco), Tinsley 13 punti, 9 assist e 3 palle rubate. Garnett top-score con 20 punti. 

32-18  New York 108  Boston 126
L'attacco di Boston si sfoga contro l'inesistente sistema difensivo di NY. Prima metà di partita stentata poi 42 punti del terzo quarto mettono l'impronta vincente sull'incontro. Non male l'attacco dei Knicks con il trio Randolph-Crawford-Curry, ma con il solo Balkam ad avere una buona attitudine difensiva si va poco lontano.
Statistiche tutte a favore di Boston: 56% a 43% al tiro, 42% a 35% da tre, 45 rimbalzi a 39.
In luce: Pierce 30 punti, Allen.R 25 punti, Randolph 25 punti e 10 rimbalzi.

32-19  Boston 97  Denver 114
Dopo il trionfo l'umiliazione, ancora più cocente perché subita da una delle squadre rivali per il titolo.Primo quarto chiuso in parità, poi Denver inizia la lunga cavalcata che la porterà fino a 27 punti di vantaggio. La chiave della vittoria sta, oltre ad una maggiore precisione al tiro (48% a 43%), nel predominio nella circolazione palla di Denver: +14 assists (33-19), -10 turnover (11-21), +6 palle rubate (12-6), +16 punti in fast-break (24-8). La statistica mette in evidenza i problemi di alchimia di squadra, nel cuore del gioco dei Celtics. 
Allen Iverson abbagliante : 24 punti 18 assist 6 palle rubate  il tutto in 40' di gioco e annichilendo Rondo in marcatura. Carmelo esce con 22 punti e Camby porta a casa 11 rimbalzi e 4 stoppate.

32-20  Boston 102  Golden State 119
Quando alla squadra manca uno dei Big Three sono dolori e con Garnett infortunato fino al 27 febbraio sappiamo di dover soffrire.
I Celtics iniziano bene chiudendo il primo quarto 29-23 e vanno all'intervallo lungo sul 53-49. Nella terza frazione Boston va in black-out subendo un parziale di 14-33. Il finale viene controllato d'autorità da Golden State che chiude l'incontro senza patemi.
I Warriors tirano meglio 52% a 45%, prendono più rimbalzi (39-35), mentre il saldo T.O-palle perse si chiude in parità.
In luce: Davis,B 28 punti 9 assists in 40 minuti, Biedrins in doppia-doppia 13 punti (6-8) 14 rimbalzi 5 palle rubate. Per Boston buona la prova di Pierce 26 punti (8-14) e Allan,R 20 punti.
In ombra:  a Scalabrine  il gravoso compito di sostituire K.G, ma manca la chiamata con un disastroso 1-7 al tiro in 31 minuti giocati.